31dic

Tag,il giardino per start-up che festeggia un anno di vita

Festeggia un anno di vita Tag – Talent Garden, una delle novità più interessanti sorte negli ultimi tempi in Italia in fatto di innovazione e start-up. Partito da Brescia, e oggi attivo in cinque città italiane (oltre alla città della Leonessa anche Milano, Padova, Bologna e Torino), Tag si colloca nel settore definito del “coworking” ma in realtà offre qualcosa di più:  non solo condivisione degli spazi di lavoro ma, attraverso una serie di eventi e iniziative, raccogliere tutto ciò che germoglia all’interno di un territorio per svilupparlo tra persone che hanno interessi simili, stimolandone la collaborazione e creando un vero passion workforce space, questa la “missione” del progetto. Come un giardino, appunto, dove le varie piante germogliano e crescono tutte insieme creando un giardino ben riuscito, un vero e proprio ecosistema dove menti brillanti e creative, piene di entusiasmo e di passione, di coraggio e di fantasia, possano aiutarsi e competere allo stesso tempo.

Per dirla più pragmaticamente, Tag è un network di campus locali aperti 24 ore al giorno che possono ospitare fino a 445 talenti in tutta Italia.
 Le sedi vogliono ricreare un giardino immaginario dove, tra mobili ecocompatibili e scrivanie in cartone si trovano chaise-longues, mega schermi con Xbox e anche il biliardino per una partita di calcio balilla, perché l’atmosfera lavorativa non può non avere elementi che possano stimolare la condivisione e la creatività.

Ma non c’è solo l’aspetto ludico: il primo anno di Tag viene festeggiato con l’ingresso di un socio forte nella società: nel giardino di Brescia, da dove tutto è nato, entra un socio forte come Alfredo Cazzola, l’inventore del MotorShow e dello Smau, e che nel mondo dello sport ha guidato la Virtus Pallacanestro Bologna prima e il Bologna Football Club poi. Cazzola entra in Talent Garden Brescia con il 20% delle quote e un posto nel consiglio di amministrazione. 
«Un imprenditore di esperienza – ha detto Gianfausto Ferrari, presidente di Tag – Sono felice del suo ingresso perchè porta con sè un patrimonio di esperienza ed imprenditorialità a livello internazionale».

I numeri del 2012: Tag Brescia ha affittato 50 scrivanie, con una percentuale di occupazione dell’80%. Inoltre sono state inaugurate le sedi di Bergamo e Padova, dove risiedono oltre 65 potenziali imprenditori, esperti che vanno dalla grafica alla progettazione di siti internet. Ma il 2012 è stato anche l’anno di Tag Milano, aperto tre settimane fa, con l’inaugurazione ufficiale prevista per metà gennaio. Uno spazio di 3mila metri quadri in zona Loreto (negli ex uffici Smau), il «passion working space più grande d’Europa – ha sottolineato Ferrari -, con 250 postazioni di lavoro, 25 sale riunioni, 4 sale per eventi, 50 posti auto e un progetto per una trentina di posti letto».  Mentre per il 2013 sono invece sette le aperture previste, con l’ormai collaudata formula del franchising innovativo, anche nella gestione: Torino, Verona, Cagliari, Catania, Bologna, Roma e Pisa. E all’estero, un occhio a città come Stoccolma, Budapest e New York.

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