25feb

Terre ai giovani: ci provano anche le Marche e la Sicilia

Terre ai giovani, si va avanti.

L’assegnazione di terreni pubblici inutilizzati a start-up agricole di giovani che vogliono mettersi in proprio continua a guadagnare – è il caso di dirlo – terreno in Italia.

 

Prima è stata la regione Lazio con il piano Terre ai giovani, che prosegue con nuove assegnazioni negli ultimi mesi. Poi è arrivato il Piemonte, con alcuni comuni in provincia di Cuneo che hanno predisposto assegnazione di terreni a neo-agricoltori under 40. Ma altre regioni sembrano seguire questi esempi. Negli ultimi giorni il consigliere della regione Marche Massimo Binci ha presentato una interrogazione alla Giunta Regionale affinché venga istituito il Registro delle terre di proprietà pubblica dello Stato, della Regione del Demanio e delle Comunità Montane individuandone l’uso attuale e la superficie. Verificate e mappate le terre inutilizzate – sostiene Binci – vanno predisposti bandi pubblici per l’assegnazione dei terreni a giovani e disoccupati interessati a lavorare e investire nel settore agricolo. L’iniziativa mira a creare nuova occupazione, attrarre piccoli investimenti in attività agricole multifunzionali, valorizzando il territorio e le comunità rurali, favorendo il ricambio generazionale.

Ma anche in Sicilia qualcosa si muove.

L’assessore regionale all’agricoltura, Nino Caleca, sta portando avanti lo snellimento delle norme per l’assegnazione dei terreni pubblici abbandonati ai giovani imprenditori e creare nuovi posti di lavoro. Si prevede che entro due anni la regione Sicilia dovrà inserire nella «Banca della terra» tutti quegli appezzamenti dell’Esa, l’Ente sviluppo agricolo, del demanio e dei Comuni che dopo tanti anni non sono ancora utilizzati. Secondo le stime dell’assessorato sono circa 50 mila gli ettari da assegnare in capo all’Azienda foreste e tra 20 e 30 mila quelli in forza all’Esa. Mentre in provincia di Palermo si sta procedendo a un censimento di terreni non utilizzati, che si stimano in 4 mila e 400 ettari, che potrebbero essere concessi ai giovani a titolo gratuito o pagando un canone basso. L’obiettivo della Giunta è quello di procedere a un bando già entro il mese di marzo.

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