02mar

Tessera professionale europea: ecco perché lavorare all’estero diventa più facile

Lavorare all’estero e fare dunque un’esperienza professionale fuori dai confini dell’Italia d’ora in poi sarà molto più facile, soprattutto all’interno dei Paesi dell’Unione europea. E’ questo infatti l’obiettivo che si intende raggiungere grazie all’introduzione della cosiddetta tessera professionale europea. Uno strumento del quale si parla ormai da qualche anno e che finalmente sembra vedere maturi i tempi per la sua introduzione a livello comunitario. Si tratta di una novità molto importante soprattutto per i tanti giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria e che affidano spesso a un’esperienza internazionale una delle fasi fondamentali del proprio cammino formativo. In pratica, su questo vero e proprio documento che sarà rilasciato a chi ne farà richiesta, saranno specificate tutte le qualifiche professionali dei singoli lavoratori, in modo che possano essere immediatamente riconosciute e apprezzate in ogni Paese aderente all’Unione. Il tutto grazie ad un sistema di certificazione, in via di definizione, che assegnerà ad una serie di Authority nazionali il compito di controllare e verificare che le informazioni contenute nella tessera professionale europea siano corrette e veritiere. In questo modo si formalizzeranno una serie di codici condivisi con i quali per i datori di lavoro di un qualsiasi Paese dell’Unione sarà molto più semplice riconoscere e verificare le competenze del lavoratore che vorranno assumere, anche se proveniente da un altro Stato dell’Unione. lavoro_europaSi tratta di un altro passo determinante verso l’abbattimento reale delle frontiere all’interno dell’Europa. Un processo che permetterà certamente una migliore circolazione della manodopera, eliminando una serie di barriere burocratiche che rappresentano molto spesso il vero ostacolo materiale all’assunzione di lavoratori stranieri. In questo modo è evidente che l’Unione europea intende dare anche un forte impulso all’aumento delle opportunità di lavoro, combattendo così la crisi economica che ancora continua a far sentire i suoi effetti negativi in Europa. Una prospettiva quella della tessera professionale europea che, come accennato,  dovrebbe diventare presto realtà visto che proprio in questi giorni il Consiglio europeo ha cominciato praticamente ad occuparsi della questione andando a modificare una direttiva precedente del 2005, che stabiliva regole diverse in tema di circolazione della manodopera. Dunque la speranza è che a breve la possibilità dei lavoratori di muoversi con assoluta libertà nei Paesi dell’Unione diventi realtà, offrendo a tanti giovani, come già sottolineato, la possibilità di aumentare le opzioni lavorative, in un periodo in cui l’occupazione sembra aver toccato ormai minimi storici. E speriamo che siano davvero tanti i ragazzi che ne sapranno approfittare.

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