13dic

Tra Roma e Silicon Valley nasce la Uber dell’arredamento

 

A volte è la Silicon Valley a investire in Italia. E’ il caso – raro – di CoContest, ingegnosa start-up romana (ma con sede in California) che si è garantita il finanziamento di alcuni dei migliori nomi della west coast.

 

La start-up è una specie di Uber dell’arredamento, mette in contatto proprietari di case (ma anche di aziende e di negozi) con uno sterminato numero (20.000) di architetti e interior designer; il committente potrà avere un progetto di ristrutturazione, di decorazione e di arredamento, a una cifra irrisoria rispetto a quello normalmente dovuto a un professionista singolo (ad esempio, per una casa fino a 100 metri, si pagheranno 1.600 euro).

 

In pratica CoContest mette a gara ogni singola richiesta tra architetti provenienti da oltre 100 paesi e poi trova la soluzione migliore e più conveniente, fornendo piantine, rendering 3D, schemi di arredamento. Parte determinante del successo della start-up dipende a nostro avviso anche dalla parte magazine del sito, con interviste agli autori dei progetti, come se si trattasse di una rivista di arredamento, con suggerimenti e trucchi, in due lingue, italiano e inglese.

 

L’idea è del ceo e cofounder Federico Schiano Di Pepe, già inserito da Forbes tra i 30 trentenni da tenere d’occhio nel 2016 nel settore retail e e-commerce. Nella sua start-up sono entrati recentemente, caso appunto raro, il fondo di venture capital Draper Associates, con sede a Menlo Park (California). Il fondo, specializzato in new media, gaming, cloud, finanza, internet delle cose e mobile, a ottobre ha investito 1 milione di dollari, che si aggiungono a quelli di un nome importante di Silicon Valley come 500Startups, che a sua volta ha investito 100 mila dollari, e agli italiani di AtlanteSeed e LVenture. La startup è nata a Roma presso il Luiss Enlabs.

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