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Turismo, dalla Toscana 7 milioni per rilanciare le piccole imprese

Passano gli anni, anzi i decenni, ma non c’è dubbio che il turismo resti in Italia una delle attività più redditizie. A testimoniarlo ci sono i numeri sulle presenze e il giro d’affari che intorno ad esse ruotano. Ogni anno sono circa 45 milioni gli stranieri che arrivano nel Belpaese, una cifra che nel 2012, stando ai primi bilanci disponibili, si è ridotta dell’1,6%, a causa anche della perdurante crisi. Un elemento quest’ultimo però che non ha influito sulla spesa complessiva che invece è aumentata del 2,9%. Il tutto per un giro d’affari complessivo che tra imprese impegnate direttamente e indotto, è pari a circa 150 miliardi di euro all’anno, vale a dire circa il 10% del nostro Pil. Numeri che ovviamente potrebbero invogliare qualsiasi giovane imprenditore a immaginare un proprio futuro professionale proprio in questo ambito. Anche perché attualmente quasi l’11% dell’occupazione nel nostro Paese è impegnata proprio in questo comparto. Non si sottolineerà però mai abbastanza che la solidità di questo successo mondiale del nostro turismo non può affidarsi solo ad un patrimonio artistico ineguagliabile, legato a città come Roma, Firenze o Venezia, uniche nella loro bellezza. Tanto invece è affidato anche alla capacità innovativa del nostro sistema ricettivo, che deve continuamente evolversi per rimanere concorrenziale rispetto a realtà internazionali emergenti. In questo senso appaiono allora quanto mai opportune iniziative come quella messa in campo dalla Regione Toscana, una delle zone del Paese che più di altre ha trovato proprio nel turismo, soprattutto quello di qualità, un punto di forza della propria economia locale. La giunta regionale toscana ha deciso infatti di stanziare un fondo decisamente cospicuo pari a oltre 7 milioni di euro da utilizzare proprio per supportare lo sviluppo di aziende impegnate nel settore turistico e di quelle attive nel commercio, ad esso direttamente collegate.

Le risorse stanziate serviranno per promuovere nuovi finanziamenti a tasso zero fino al 75% dell’investimento ammissibile ed entro il limite massimo di 120mila euro per le imprese commerciali, mentre per le imprese turistiche i limiti sopra citati diventano pari al 40% dell’investimento ammissibile entro 300mila euro.

Un modo insomma per ridare fiato soprattutto a tutte le piccole imprese che proprio nel turismo possono ritrovare spazi di attività importantissimi in un periodo di crisi come quello attuale. Nello stesso provvedimento tra l’altro, la Regione Toscana ha anche deciso di alleggerire una serie di adempimenti burocratici, per permettere alle piccole imprese di svolgere la propria attività con minori obblighi amministrativi. Un altro segnale positivo, che serve da incoraggiamento soprattutto per i giovani imprenditori che vorranno intraprendere un percorso imprenditoriale nell’ambito turistico, magari con idee fresche e innovative. Allo stesso tempo però, l’iniziativa toscana dovrebbe servire da stimolo per altre realtà regionali ad attuare quanto più possibile semplificazioni normative che facilitino l’avvio di nuove attività turistiche e commerciali. Sarà questa l’unica strada possibile da percorrere per sperare in un 2013 che segni la ripresa della nostra economia, che potrà rilanciarsi partendo proprio da un settore chiave come quello del turismo.

 

 

 

Scritto da Redazione il 12 gennaio 2013

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