03ago

Venture capital: al lavoro Invitalia, si parte a settembre

Un target potenziale di 150 imprese innovative, per investimenti iniziali di 50 milioni. Parte con questi numeri la missione di Invitalia Ventures, una risposta all’esiguità del mercato italiano del capitale di rischio.

 

Il nuovo fondo avrà una dotazione di 50 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico a valere sul Fondo crescita sostenibile. “Investiremo nell’equity di pmi e start-up innovative, con un orizzonte temporale di uscita di 5-7 anni, e con un vincolo: dovrà esserci almeno un altro investitore”, aveva dichiarato il numero uno di Invitalia Domenico Arcuri.

 

Certo 50 milioni non sono poi molti: però la buona notizia è che a guidare il fondo è Salvo Mizzi, che proviene da WorkingCapital e TimVentures, il corporate venture capital di Telecom Italia (tra i più attivi in Europa). In una intervista a EconomyUp, Mizzi ha spiegato come funzionerà esattamente il venture capital di Equitalia, la partecipata del governo che già è attiva con gli incentivi di Smart&Start.

 

“Abbiamo già cominciato a lavorare, lavoreremo in agosto per partire a settembre” ha detto Mizzi. “Pubblicando sul sito la call per aderire al nostro investment network. Invitalia Ventures non investirà mai da solo ma sempre in partnership con altri soggetti, Fondi o Corporate: interverrà per irrobustire round A successivi al seed, aggiungendosi quindi a investimenti privati”.

 

Gli investimenti andranno così: “mai da soli”, ma sempre in partnership con altri soggetti, fondi o corporate, in società non necessariamente start-up innovative, e senza un settore di riferimento, ma in qualunque settore che sia verso l’innovazione spinta. Speriamo che a settembre si vedano davvero i risultati.

Leggi anche: