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Agricoltura, un’occasione per l’Italia

L’agricoltura si conferma come settore sempre più strategico per il made in Italy. Oggi sono stati presentati infatti i dati Istat sul prodotto interno lordo del primo trimestre 2013, che mostrano una situazione peggiore del previsto, con un calo del pil dello 0,5% (mentre si attendeva “solo” un calo dello 0,4%), risultato controtendenza rispetto ad altri paesi che magari lentamente, ma crescono (Germania +0,1%, Gran Bretagna +0,3%, Stati Uniti +0,6%).

Per l’Italia è il dato peggiore dal 1990 e questa situazione è dovuta “a una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’industria e dei servizi” mentre a tenere a galla il paese come dice l’Istat è il settore dell’agricoltura, che va meglio degli altri. Lo ha sottolineato sempre oggi anche la Coldiretti, annunciando che sono stati persi 450 mila posti di lavoro complessivamente negli ultimi tre mesi in Italia, “mentre l’unico segnale positivo per l`economia viene dall’agricoltura che conferma grandi potenzialità sul piano produttivo e occupazionale in un difficile momento di crisi”.

Ecco allora, in attesa di misure nazionali e complessive per il settore, due iniziative che vale la pena di citare. Da una parte Birra Peroni investe sui giovani: lo storico gruppo della birra lancia infatti un corso di formazione per giovani agricoltori,  totalmente gratuito, con il supporto tecnico di Enapra (Ente Nazionale per la Ricerca e la Formazione in Agricoltura), la scuola di formazione di Confagricoltura. Il corso è parte integrante del progetto “Birra Peroni per l’Agricoltura” ed è rivolto ai 20 imprenditori agricoli giovani – hanno una età compresa tra i 18 e i 35 anni – e si svolgerà tra Roma, Perugia e Avezzano. Prevede approfondimenti sulla gestione ecosostenibile delle risorse, tecniche di risparmio energetico e idrico, e utilizzo di energie rinnovabili. Ma durante il corso i giovani imprenditori approfondiranno anche le normative riguardanti le imprese agricole (dalle leggi sulla sicurezza e sull’ambiente alle norme contrattuali), gli aspetti fiscali per la gestione della ditta, l’accesso al credito e ai fondi nazionali ed europei per l’agricoltura.

Sul fronte pubblico, e cambiando latitudine, invece, in Piemonte segnaliamo un bando della Regione per contributi a imprenditori agricoli, al fine di abbattere il costo degli investimenti delle aziende. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi  su investimenti fondiari – strutture, impianti e macchinari;
 investimenti agrari – acquisto macchine ed attrezzature agricole e l’installazione di dispositivi di sicurezza ai fini dell’adeguamento di macchine ed attrezzature agricole, già di proprietà del beneficiario, alla vigente normativa sulla sicurezza. I contributi possono essere richiesti da piccole e medie imprese agricole aventi almeno sede operativa nella regione, iscritte al registro imprese ed in possesso di partita iva per il settore agricolo; le pmi possono essere condotte da imprenditori agricoli singoli od associati. Le spese sostenute da ogni azienda non potranno essere inferiori a 5.000 euro per investimenti agrari e 20.000 euro per quelli fondiari, a fronte di massimi rispettivamente di 150.000 euro e 300.000 euro.

 

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