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Cyberchallenge: a Roma per trovare i nuovi talenti della cybersecurity

Promuovere il talento informatico nascosto nei giovani italiani e contribuire così a colmare il gap di esperti del settore è il principale obiettivo di CyberChallenge.IT, nuovo progetto organizzato dal centro di Ricerca di Cyber Intelligence e Information Security dell’Università La Sapienza.

 

L’evento, che conta sul patrocinio del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e sulla partecipazione di Ibm Italia e Cisco Research come partner industriali, è destinato a una fascia d’età compresa tra i 18 e i 23 anni. La prima edizione si svolgerà presso l’ateneo romano da marzo a maggio 2017 dopo una selezione.

 

I partecipanti saranno seguiti da esperti universitari e da aziende del settore che li introdurranno ai princìpi tecnici, scientifici ed etici della cybersecurity con attività pratiche e una gara finale, primo passo verso le gare europee e una possibile carriera nell’ambito della sicurezza informatica. Le registrazioni sono aperte dal 5 dicembre al 25 gennaio e il test di selezione verrà somministrato il 3 febbraio presso le strutture della Sapienza.

 

Per Camil Demetrescu, coordinatore dell’iniziativa e professore di Ingegneria Informatica presso l’Università di Roma La Sapienza, “CyberChallenge.IT è un’occasione unica per i giovani appassionati di informatica. Ci aspettiamo solo che siano curiosi, dinamici e ottimi programmatori. Tutto il resto lo impareranno sul campo, scoprendo gli affascinanti meccanismi usati nei malware reali, le vulnerabilità nel software, e le tecniche di difesa e di hacking etico più efficaci”.

 

L’intento del progetto, spiega invece il professor Roberto Baldoni, Direttore del Laboratorio Nazionale Cybersecurity del CINI “è formare nuove generazioni di innovatori nell’ambito della cybersecurity per colmare in parte il gap esistente di esperti in ambito industriale, governativo e di ricerca in un mondo dove il cyberspace sta diventando elemento strategico di business. CyberChallenge.IT nasce a Roma, ma a partire dal prossimo anno intendiamo portarla su più università in modo da aumentare il numero di partecipanti sul territorio nazionale e, possibilmente, permettere la partecipazione da 16 anni in modo da fare capire che un talento nascosto dentro di loro può diventare una opportunità di carriera fenomenale”.

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