23set

Il segno più dell’agricoltura (e della CIA)

“Il settore primario è l`unico con il segno più (+0,6%)”, e nonostante il calo dei prezzi e il crollo dei consumi, le imprese agricole procedono a testa alta.

 

A dirlo è la CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori, una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee, composta principalmente da coltivatori diretti e imprenditori agricoli. “L’agricoltura resta l’unico settore produttivo a registrare un incremento del valore aggiunto nel 2013.”

 

“Si tratta di una nuova conferma della vitalità e della tempra delle imprese agricole che, pur in presenza di numerosi ostacoli economici continuano a tirare avanti, assicurando produttività e posti di lavoro.”

 

Non è la prima volta che l’agricoltura si fa avanti e si conferma come uno dei settori più attivi nel panorama economico italiano, anzi. Recentemente, proprio per sottolineare questo trend, in collaborazione con il Censis, sempre la Cia ha elaborato un rapporto che mette ancora più in evidenza questa centralità agricola: negli ultimi anni il mercato italiano ha assistito ad un diffuso e inaspettato ritorno di attenzione verso il mondo agricolo, prima in chiave personale, oggi sempre più sociale ed economica, con una riscoperta dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio e dei suoi protagonisti quali asset del Paese.

 

L’agricoltura e i suoi prodotti, la cultura e le tradizioni alimentari sono tra gli aspetti che più ci rappresentano in quanto nazione.

 

Per il 27,2% dei connazionali e molto di più tra i giovani (41%), il legame con la dieta mediterranea e i prodotti agroalimentari di eccellenza permea la nostra identità nazionale.

 

Il segno positivo, tuttavia, non basta a risolvere tutti i problemi del comparto: la situazione delle aziende resta difficile – spiega la Cia – sia a causa della stagnazione degli acquisti interni, sia per i problemi che si sono aggiunti in questi ultimi mesi, dagli effetti del maltempo sulle campagne alle conseguenze dell’embargo russo sui prodotti agroalimentari europei.”

 

Per tutti questi motivi CIA si mette al tavolo e chiede al governo di accelerare e di investire sul serio sul fronte agricoltura, “soprattutto in vista di Expo.”

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