ONLUS

1 – COS’È
Non è una tipologia giuridica a sè stante ma una una “speciale qualifica” che possono assumere gli enti suddetti (associazioni, riconosciute e non, fondazioni, comitati, società cooperative).

2 – FA PER ME?
Si se si intendono svolgono le seguenti attività di utilità sociale:
assistenza sociale e socio sanitaria
assistenza sanitaria
beneficenza
istruzione
formazione
sport dilettantistico
promozione e valorizzazione dei beni culturali
tutela e valorizzazione dell’ambiente
promozione della cultura e dell’arte
tutela dei diritti civili
ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

Vantaggi:
Agevolazioni fiscali
Funzione sociale ed utilità sociale.
Possibilità di avvalersi di volontari

Svantaggi:
Difficoltà ad ottenere la qualifica di ONLUS presso l’Anagrafe Unica dell’Agenzia delle entrate
Ambiti operativi determinati
Indisponibilità del patrimonio
Obblighi amministrativi

3 – CARATTERI DISTINTIVI:
Devono usare nella denominazione la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “Onlus
Le ONLUS rispetto all’impresa sociale rappresentano un’organizzazione più restrittiva sia nell’oggetto sociale, sia nell’ambito delle attività che possono essere svolte per ottenere lo scopo sociale e sia nei soggetti che possono acquisire tale qualifica. Difatti le imprese di persone e di capitale non possono diventare ONLUS mentre possono essere imprese sociali.
È vietato distribuire utili e avanzi di gestione; è obbligatorio impiegarli per realizzare le attività istituzionali.
Devono svolgere l’attività solo in determinati settori sopraindicati e perseguire finalità di solidarietà sociale
In caso di scioglimento il patrimonio, deve essere destinato ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità
Vi è l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale.

4 – REGIME FISCALE: Molte le agevolazioni fiscali previste per le ONLUS.
Ai fini delle imposte dirette, per esempio:
non è considerata attività commerciale lo svolgimento di attività istituzionali
non concorrono alla formazione della base imponibile i proventi derivanti dall’esercizio di attività connesse o le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di contributo o quote associative
non concorrono alla formazione del reddito i fondi raccolti durante manifestazioni pubbliche occasionali, anche se in contropartita di beni di modico valore o di servizi
non concorrono alla formazione del reddito i contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche in regime convenzionale.
Per quanto riguarda l’Iva, per esempio, non c’è l’obbligo di ricevuta o scontrino fiscale per le operazioni riconducibili alle attività istituzionali.
Tra le agevolazioni riguardanti le altre imposte indirette rientrano:
l’esenzione dall’imposta di bollo e della tassa sulle concessioni governative
il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa sugli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili e degli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento.
Per usufruire dei benefici i fiscali è richiesto il mantenimento di tutti i requisiti previsti dalla legge.

5 – COSTITUZIONE
La forma dipende dalla tipologia giuridica adottata (ad esempio atto pubblico per l’associazione riconosciuta).
Quindi per talune tipologie (associazioni non riconosciute) possono essere costituite anche con scrittura privata autenticata o registrata.
Il notaio eventualmente incaricato provvederà ad inserire nello statuto le clausole e le previsioni necessarie per ottenere l’iscrizione presso l’Anagrafe delle ONLUS.
È necessario che l’ente abbia un proprio Codice Fiscale.

6 – COSTI
Dipendono dalla forma utilizzata
Imposta di Registro: Euro 168,00

7 – SCIOGLIMENTO
Le formalità dipendono dalla tipologia giuridica adottata.
Il patrimonio, deve essere destinato ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità.
Costi di scioglimento: Dipendono dalla forma utilizzata.