18feb

Partite Iva: marcia indietro del Governo, ma basterà?

Come largamente anticipato, il Governo fa marcia indietro sul tema delle partite Iva.

Nel decreto Milleproroghe infatti è stato varato un emendamento che prevede il ritorno al 5% di aliquota del “vecchio” regime dei minimi. I professionisti possono ora scegliere se restare al vecchio trattamento o passare al nuovo, che prevede il 15% di aliquota. Ma la novità più rilevante è sulla quota previdenziale, e la famigerata gestione separata. Gli auemnti infatti che avevano fatto gridare allo scandalo vengoni congelati. Ma attenzione, congelati solo per poco: l’aliquota viene riconfermata al 27%, come prima degli ultimi aumenti. E però è uno stop solo temporaneo: dall’anno prossimo, infatti, l’aliquota ricomincerà a crescere fino al 28%, arrrivando al 29% nel 2017, con un risparmio per gli autonomi di soli 1,72 punti percentuali rispetto al top precedentemente fissato al 30,72%.

 

Insomma, bene il senso del provvedimento, cioè una marcia indietro del Governo su una categoria particolarmente tartassata; però se le cose non verranno corrette in corso d’opera, il provvedimento rischia di essere solo una goccia nell’oceano. Aspettiamo fiduciosi anche in vista di altri correttivi sul tema partite Iva che avevamo anticipato.

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