21nov

Sharitaly, l’economia collaborativa cambia i consumi

Sembra che la crisi, oltre ai fattori negativi che conosciamo, stia aprendo le porte a tipologie di economia più “creativa”, che fanno tornare alla mente modelli del passato ma rivisti in chiave moderna, grazie soprattutto all’influenza di internet.

L’economia collaborativa è il risultato di anni di condivisioni online, cultura “open” e scambio peer-to-peer che sta reinventando il modo in cui creiamo e utilizziamo i beni.

Le caratteristiche innovative dell’economia collaborativa, come indicate nella piattaforma internazionale di OuiShare, sono le seguenti: l’accesso al bene è primario rispetto alla proprietà; i “makers” sono la nuova rivoluzione industriale, grazie alla fabbricazione digitale; la nuova finanza è peer-to-peer, attraverso il crowdfunding e il prestito tra pari; le istituzioni e la cultura devono essere il più “open” possibile.
 
OuiShare è un network internazionale che mette in contatto individui, aziende e istituzioni per facilitare l’accesso di tutti ai mezzi che possono aiutare la realizzazione di progetti di varia natura.
 
C’è anche una nuova e importante realtà in Italia dedicata all’economia collaborativa, nata da un libro dal titolo “Collaboriamo! Come i social media aiutano a vivere e a lavorare in tempo di crisi” scritto da Marta Mainieri, esperta di Marketing Digitale e social networking.

La piattaforma si chiama, appunto, Collaboriamo e mette in contatto persone che vogliono condividere, scambiare o vendere direttamente beni e servizi.

Non a caso nella directory di Collaboriamo troviamo il celeberrimo Airbnb, un servizio rivoluzionario per la ricerca di alloggi, Bakeca.it, sito di annunci tra privati, ma anche servizi più specifici di carsharing, noleggio giocattoli, piattaforme per il baratto e per lo scambio di abiti e accessori.
 
Il 29 Novembre a Milano ci sarà una giornata dedicata all’economia collaborativa organizzata proprio da Collaboriamo insieme all’Università Cattolica di Milano, dal titolo Sharitaly. L’obiettivo è offrire una panoramica del fenomeno e di riflettere del potenziale di questa nuova cultura della condivisione. All’evento saranno presenti start-up, istituzioni, ma anche esperti internazionali di economia collaborativa, come April Rinne, esperta e promotrice della Sharing Economy.
 
Tutte le istruzioni per partecipare sono sul sito dell’evento.

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